Tutte le declinazioni del Lacryma Christi e i relativi abbinamenti

 

Maria Consiglia Izzo Sommelier e giornalista enogastronomica

 

 

 



“Bacco amò queste colline più delle native colline di Nisa” cit. Marziale Il Lacryma Christi è un vino DOC (Denominazione di Origine Controllata) derivante da uve coltivate nei seguenti comuni: Boscotrecase, Trecase, San Sebastiano al Vesuvio e parte dei comuni di Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, Terzigno, Boscoreale, Torre Annunziata, Torre del Greco, Ercolano, Portici, Cercola, Pollena Trocchia, Sant’Anastasia e Somma Vesuviana.

Questo vino era molto apprezzato dai romani. Tante le leggende sulle sue origini: la più “mistica” racconta che Dio riconoscendo nel Golfo di Napoli un lembo di cielo strappato da Lucifero durante la caduta verso gl’inferi, pianse, e laddove caddero le lacrime divine sorse la vite del Lacryma Christi; un’altra storia narra invece di Cristo che in visita ad un eremita redento, trasforma la sua bevanda poco potabile in vino eccellente.

Il “Lacryma Christi” è una sottodenominazione della DOC Vesuvio e può essere bianco, rosato o rosso. Ecco, nello specifico, le caratteristiche di questi tre vini prodotti da “Casa Setaro”, tra le aziende vitivinicole più importanti del vesuvano, e i relativi abbinamenti con i piatti dello chef Salvatore Guarro del ristorante “A’ Purtecella”: – Lacryma Christi del Vesuvio bianco – Prodotto con uve Caprettone in purezza. Un vino dal sapore delicato, con sentori minerali che ricordano molto la vegetazione mediterranea. Si adatta bene a piatti di pesce, in particolare lo chef Salvatore Guarro consiglia di abbinarlo a un filetto di pesce bandiera gratinato al limone oppure a una parmigliana dello stesso pesce farcita con crema di zucchine e provola; – Lacryma Christi del Vesuvio Rosato – Un vino fresco, versatile negli abbinamenti (perfetto sia con i primi con sughi di pesce, sia con la pizza).

Lo chef Salvatore Guarro del ristorante “A’ Purtecella” lo propone in abbinamento a un piatto di sua invenzione: linguine con calamarelle spillo su vellutata di biscotto di grano; – Lacryma Christi del Vesuvio Rosso – Prodotto con uve Piedirosso in purezza. E’ un vino dal sapore morbido e leggermente minerale, caratterizzato da aromi boscosi che ricordano il profumo dei pini caratteristici della vegetazione vesuviana.

Abbinabile a piatti di carne mediamente elaborati o a piatti di pesce più impegnativi, può essere accostato anche a pizze con farciture particolari: ad esempio presso “A’ Purtecella” viene proposto in accompagnamento a una pizza farcita con podorino giallo, pancetta, fioir di latte di Agerola, noci e scaglie di Parmigiano, oppure a una pizza con fiori di zucca, ciuffi di ricotta, fior di latte di Agerola e salsiccia.

 

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