Scapoli e zampogna

Pasquale Nusco, cultore della materia Pizza

 

 

Scapoli è un grazioso paesino molisano della provincia di Isernia, situato a 600m di altezza, ai piedi delle Mainarde, e conta 666 abitanti.

È noto, agli appassionati di aerofoni (gli aerofoni sono gli strumenti musicali a fiato), per essere la capitale italiana della zampogna. Infatti, qui le zampogne non solo si suonano, ma si fabbricano anche, nei laboratori artigianali dove abilissimi “maestri d’arte”, veri e propri ingegneri degli utriculus (“utriculus” è il nome latino delle zampogne e significa letteralmente “otri”; infatti, la camera d’aria, in pelle di capra o di pecora, di una zampogna è una sacca, cioè un’otre).



A Scapoli, la cultura della zampogna è talmente radicata che la vita sociale ed economica del paese ruota intorno al Circolo della Zampogna, alla Mostra Permanente della Zampogna e al Museo della Zampogna, oltre che ai predetti laboratori artigianali; e si potrebbe dire, scherzosamente, che i bambini imparino a dire “zampogna” prima di dire mamma.

Il clou si raggiunge, ogni anno, nell’ultimo sabato e nell’ultima domenica di luglio, quando viene allestito e realizzato il Festival Internazionale della Zampogna.

È una festa bellissima, che coinvolge tutto il paese, nel corso della quale vengono eseguiti incontri e concerti che hanno per protagonisti zampogne, ciaramelle, cornamusa e aerofoni etnici di ogni tipo e di ogni provenienza. Non è difficile incontrare e ascoltare, nel corso della due giorni del Festival, suonatori scozzesi, galiziani , andalusi, andini, ecc., nonché quelli provenienti dalle altre regioni italiane che coltivano la tradizione del suono della zampogna.

Ma l’evento più bello è quello che si concretizza la domenica mattina, quando tutti gli appassionati, dilettanti e non, si esibiscono per le stradine del paese, realizzando una kermesse denominata “Suoni in libertà”, alla quale possono partecipare tutti, ma proprio tutti, anche accompagnando i suoni delle zampogne e delle ciaramelle con nacchere, tammorre e triccheballacche.


L’ edizione di quest’anno del Festival della Zampogna di Scapoli, la 42^, si è tenuta sabato 28 e domenica 29 luglio. L’ appuntamento è per l’anno prossimo. Ma si può venire a Scapoli durante tutto l’ anno, sia per visitare il paese (notevole il Cammino di Ronda che abbraccia il centro storico e sorveglia la vallata), sia per visitare la Mostra Permanente e il Museo della Zampogna, sia per degustare i Ravioloni di Scapoli, veri e propri fagottoni farciti con biete, salsiccia, formaggi, ricotta dura e patate.

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