Karl Lagerfeld – approfondimento sul “maestro di moda”

È morto a 85 anni Karl Lagerfeld, stilista tedesco tra i più importanti e apprezzati di sempre, direttore creativo di Chanel da 35 anni.

Lagerfeld era considerato da molti la più influente personalità del settore negli ultimi decenni, ma aveva una popolarità trasversale e per certi versi leggendaria: con i suoi capelli bianchi raccolti in una coda e i suoi occhiali scuri, era una delle figure più riconoscibili del mondo della moda. Era anche direttore creativo dell’azienda italiana Fendi, e aveva fondato una linea che porta il suo nome. Lagerfeld era nato ad Amburgo nel 1933, ma passò la maggior parte della sua vita in Francia dove si trasferì da adolescente. Suo padre era un imprenditore del settore del latte, ma fu sua madre, raccontò lui stesso, a rappresentare la principale influenza negli anni della sua formazione. A Parigi non frequentò scuole d’arte o di moda, ma nel 1954 partecipò a un concorso di design locale vincendo nella categoria dei cappotti. Yves Saint Laurent, che sarebbe stato un suo storico amico e rivale nei decenni successivi, vinse negli abiti.

Lagerfeld iniziò a lavorare nella moda come assistente dello stilista Pierre Balmain nel 1955, per poi trovare le prime fortune nella maison Chloé. Nel 1965 cominciò la sua collaborazione con Fendi, e raggiunse la vera popolarità a partire dagli anni Ottanta, quando assunse la direzione artistica di Chanel. Lagerfeld contribuì in modo determinante alla ripresa della casa francese, che arrivava in quel periodo da anni difficili in cui aveva perso terreno, soprattutto dopo la morte della fondatrice Coco Chanel nel 1971. Lagerfeld rinnovò di frequente gli elementi distintivi di Chanel, dai tessuti bouclè ai giacchini senza revers, dalle borse con le catene a tracolla ai fili di perle alle camelie, e scattò personalmente molte delle foto dei cataloghi,in quanto fu anche un geniale fotografo.

Da sempre considerato come uno stilista tra i più prolifici, ancora negli anni recenti, lavorava con costanza ai disegni degli abiti delle sue aziende, e si definiva un “operaio” della moda. Al suo talento artistico affiancò sempre riconosciute doti imprenditoriali e grandi capacità di adattarsi anno dopo anno ai cambiamenti della moda e della società più in generale,infatti fu anche tra i primi stilisti importanti ad aprirsi al fenomeno della cosiddetta “fast fashion”, realizzando una collezione con H&M già nel 2004.

Con la morte di Karl Lagerfeld termina un grandioso periodo di storia della moda contemporanea.

 

Valentina Cervo

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