Angelina Di Bonito – poetessa della pittura

Sabato 9 marzo, per la rassegna QUATTRO CHIACCHIERE CON L’AUTORE, nella sede dell’associazione culturale Lux In fabula si è svolto l’incontro con la pittrice Angelina Di Bonito.

Persona timida e riservata, l’artista si è spesa in poche parole, lasciando che a parlare fossero le proprie opere dal tocco leggero e penetrante, da cui traspariscono forti emozioni.

In particolare i ritratti effondono una profonda visione intimista, che si riflette negli sguardi intensi e nelle espressioni dei soggetti dipinti, dal delicato sapore di poesia. Tant’è, più d’uno dei presenti alla serata ha evidenziato tale aspetto giungendo a definire la Di Bonito “poetessa della pittura”.

Alla serata tra gli altri era presente il maestro d’arte Antonio Isabettini che, oltre a spendere parole d’elogio per l’artista, ha ricordato quando da ragazzi, insieme con altri giovani pittori, si recavano in giro a ritrarre angoli di Pozzuoli.

Raccontando di sé, la Di Bonito ci ha tenuto a precisare di essere un autodidatta; di aver iniziato a dipingere all’età di sette anni quando il papà le regalò la prima scatola di colori e di non aver più smesso. Alla domanda “qual è il suo riferimento artistico” ha risposto “non ne ho uno in particolare. Mi piace spaziare dall’espressionismo all’astrattismo, dal seicento caravaggesco alla scuola di Posillipo. Da ogni pittore ho cercato di imparare qualcosa che è servita a formare il mio stile”.

La serata si è aperta con un breve filmato, montato da Claudio Correale presidente dell’associazione e da Guglielmo Moschetti compagno della Di Bonito e scrittore anche lui in calendario nella rassegna, in cui si potevano ammirare alcune opere dell’artista e immagini di concorsi dove ha partecipato e vinto.

Lo stile di vita sobrio ed elegante della Di Bonito ricorda quello di una nobildonna del passato. Non a caso il maestro Isabettini ha affermato con rammarico “Angelina è nata nell’epoca sbagliata. Fosse nata a fine ottocento, sarebbe stata un Chagall o un Van Gogh al femminile” riferendosi non solo alla sua pittura ma alla personalità compita e decisa della Di Bonito “poetessa della pittura”.

Vincenzo Giarritiello

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