IL VELO DI ISIDE: Fiorella Franchini racconta il suo romanzo

Sabato 4 maggio, per la rassegna QUATTRO CHIACCHIERE CON L’AUTORE, da Lux In Fabula si è presentato il romanzo storico IL VELO DI ISIDE, di Fiorella Franchini, edito da Homo Scrivens.

Ambientato nel 77 d. C., il racconto narra l’impossibile storia d’amore tra Cassia Livilla, sacerdotessa di Iside, e Valerio Pollio Isodorus, navarco della flotta romana di stanza a Miseno, cui si intreccia un piano terroristico finalizzato allo sterminio della classis pretoria misenensis e all’uccisione dell’imperatore Vespasiano durante le celebrazioni di apertura della nuova stagione di navigazione.

Servendosi di un linguaggio semplice e diretto, tipico di chiunque faccia giornalismo – l’autrice è giornalista/pubblicista – la Franchini ha illustrato in maniera dettagliata ai presenti in sala, passo dopo passo, la genesi del racconto e l’enorme lavoro di ricerca storica che ha dovuto compiere affinché la trama assumesse una struttura solida e convincente che consentisse al lettore di sentirsi proiettato nell’epoca in cui si svolgono i fatti.

Essendo Cassia Livia sacerdotessa d’Iside, l’autrice ha dovuto svolgere anche uno studio approfondito sul culto di Iside, importato a Roma quando l’Egitto divenne provincia romana, arricchendo la trama con un pizzico di magia iniziatica che accresce il pathos narrativo, rapendo il lettore nelle maglie dell’intreccio facendolo sentire a sua volta permeato dal velo di Iside.

Senza mai cadere nella retorica, rischio di tutti gli scrittori, in particolare di quanti si cimentano con un romanzo di forte impatto evocativo qual è IL VELO DI ISIDE, dove la forza descrittiva della narrazione è determinante per far presa sul lettore, così come è asciutta e distaccata nello scrivere, la Franchini si è dimostrata altrettanto equilibrata nelle vesti di oratrice, catturando su di sé l’attenzione del pubblico in sala dall’inizio alla fine della serata, senza mai stancarlo.

Un ottimo preambolo pubblicitario per il volume e, soprattutto, un’ottima vetrina per l’autrice la quale non cerca di stupire, ma semplicemente di raccontare una storia quanto mai verosimile tanto da indurre a chiedersi se Cassia Livia e Valerio Pollio Isodorus sono frutto della sua fantasia o personaggi esistiti per davvero; così come tutta la vicenda narrata appare quanto mai reale grazie a una scrittura fluida e accattivante che la tesse magistralmente parola dopo parola, rigo dopo rigo.

Questi dubbi li solleva solo un vero scrittore. Fiorella Franchini dimostra di esserlo!

 

Vincenzo Giarritiello

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