Al Ridotto del Mercadante dal 16 al 26 maggio il debutto in prima nazionale di Cammurriata – Canti di malavita

E’ lo spettacolo conclusivo della ricca Stagione 2018/2019 dello Stabile di Napoli-Teatro Nazionale: si tratta di Cammurriata. Canti di malavita, testo cult di Giuseppe Patroni Griffi composto per Leopoldo Mastelloni che lo portò in scena la prima volta al Teatro Romano di Benevento il 3 settembre del 1983 su regia dello stesso Patroni Griffi.

Oggi, Cammurriata. Canti di Malavita – che l’autore definì “una rapsodia su temi della malavita napoletana di sempre, anche se oggi gli aspetti di costume sono mutati (ma non troppo)” – torna in scena su produzione del Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale, dal 16 al 26 maggio al Ridotto del Mercadante. Ne è interprete l’attrice Lara Sansone con la regia di Enrico Maria Lamanna. Interpretano “le anime di Peppino”, in voce registrata e in ordine di apparizione, gli attori: Mariano Rigillo, Andrea Renzi, Carlo Di Maio, Cristina Donadio, Gino Curcione, Rosaria De Cicco, Rita Montes, Ingrid Sansone, Francesco Scolaro.

Le scene sono di Martina Mattei; i costumi di Teresa Acone; il disegno luci di Angelo Grieco; le installazioni video di Alessandro Papa.

Al centro di Cammurriata il mondo della malavita napoletana, un mondo che l’autore racconta attraverso brevi “canti” in endecasillabi, intitolati, nell’ordine: ’O Rre, Benàres, Golgota ’e notte, Tango lento, Dduie, Kamasutra, ’A cantera d’’o Duemila, ’O femmenello ’nnammurato, La bisca clandestina, Piccadilly Circus e ’O spusarizio d’ ’o cammurista gregario.

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