“La leggenda dei girasoli” (favola d’amore per grandi e piccini)

Lei abitava nel posto più bello del mondo, il cielo libero e leggero, attraversato da voli di rondini e uccelli, strizzava un occhio curioso agli aerei di passaggio, si dondolava alla brezza lieve e faceva le corse con le sue sorelle, ridendo e schiamazzando quando il vento soffiava più forte e imperioso.

Sì, era molto felice, la sua vita era perfetta…almeno per una nuvola, perché lei era una nuvoletta, non scura, minacciosa e densa di pioggia, certo che no, ma piccola, chiara e soffice, di una consistenza spumosa che ricordava quasi la panna montata e certamente non avrebbe mai e poi mai potuto scatenare un temporale, tutt’al più una pioggerellina lieve e rugiadosa, benefica per campi e giardini.

La sua esistenza scorreva senza intoppi finché un giorno, del tutto inaspettatamente e con un vero e proprio colpo di fulmine, s’innamorò del Sole! Sì, proprio di quel globo luminoso e accecante che stava lassù sopra di lei, altissimo e irraggiungibile.

Fu uno choc per tutta la sua famiglia, figurarsi…una giovane nuvola che si innamora del Sole!

“Figlia mia, hai perso la testa…” le ripetevano sconsolati i suoi genitori, quando la vedevano gonfiarsi e occhieggiare curiosa cercando di salire più in alto per avvicinarsi il più possibile all’amato ”…il Sole è pericoloso, brucia: chi si avvicina troppo muore!”, ma la nuvoletta non sentiva ragioni, tutta presa dalla sua ardente passione d’amore e…incredibile a dirsi, pian piano anche il Sole s’innamorò di lei, della sua bellezza, della sua giovinezza, della sua ingenuità.

Fu una storia d’amore che fece scandalo nel cielo perchè sovvertiva a tutte le regole della natura: il Sole, astro celeste millenario, il più importante e potente di tutti e lei, una piccola nuvola del tutto insignificante! Le grosse e anziane nuvole scure scuotevano la testa arcigne, gli uccelli di passaggio sussurravano fra loro, ma i due erano più innamorati che mai.

Purtroppo, però, la tragedia era in agguato. Come in tutte le storie d’amore che si rispettino, il Sole e la nuvola non erano mai sazi di stare insieme, lui cercava di abbracciarla, con i suoi raggi infuocati lambiva e accarezzava le curve sinuose di lei, sfiorava il suo piccolo soffice cuore: certo non voleva farle del male, ma il desiderio, si sa, è difficile da contenere in una grande passione amorosa e la nuvola, da parte sua, tentava di spingersi più in alto che poteva, più su, sempre più in alto nel cielo, più pericolosamente vicina al suo amato. Aspiravano entrambi ad un abbraccio totale, alla fusione completa delle loro essenze, perché così doveva accadere: era scritto nel loro destino di innamorati.

E infatti puntualmente il destino si compì: durante un abbraccio più appassionato degli altri, in un tripudio di sussurri d’amore, il Sole trafisse con i suoi raggi infuocati la soffice nuvoletta, che in un sussulto si squarciò e si aprì in mille e mille gocce d’acqua, lacrime pure e trasparenti, una pioggia leggera e benefica che si riversò sopra un campo di terra sterile e riarso, lo bagnò, lo purificò, placò la sua sete.

Fu così che da quella impossibile storia d’amore dopo qualche mese nacque uno straordinario giardino di fiori dalle grosse corolle color oro, figli del Sole e della nuvoletta innamorata, i bellissimi girasoli.

 

Clara Cecchi

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