SOSPETTO, POESIA DI CLARA CECCHI

Certe notti
nel silenzio denso
d’infinite voci
il sospetto prevale
strisciante s’insinua
beffardo
sussurra al mio cuore
dubbi antichi
che non voglio ascoltare.
Salomè danzante
scintillante
nella notte d’oro
con movenze sinuose
seduce il pensiero
ambiguo si palesa
si cela
e di nuovo si svela
nudo infine
si offre impudico
vortica nella testa
in ritmi impietosi
finchè non lo accolgo
esausta
caduto l’ultimo velo.

Clara Cecchi

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