La casalinga un lavoratore a tutti gli effetti,1999 Assicurazione obbligatoria, Infortuni domestici

Federcasalinghe associazione senza scopo di lucro è nata nel 1982 a Roma, mira al riconoscimento culturale ed economico del lavoro famigliare e anche alla tutela delle persone che vi si dedicano con professionalità e generosità.

Riassumiamo:

  • Nel 1991 Federcasalinghe entra nella commissione Pari Opportunità presso la presidenza del consiglio dei Ministri.
  • Nel 1994 viene istituito il ministero della Famiglia:
  • Nel 1995 la Corte Costituzionale emana una sentenza che riconosce il valore sociale e economico del lavoro casalingo.
  • Nel 1996 Federcasalinghe entra nel governo come sottosegretario al Ministero del lavoro.
  • Nel 1999 viene approvata in via definitiva il provvedimento sugli infortuni domestici, che istituisce l’assicurazione obbligatoria contro gli incidenti  che avvengono durante lo svolgimento del lavoro casalingo. Divente legge l’assegno di maternità per le madri casalinghe e disoccupate e l’assegno per le famiglie con tre figli.
  • Il 10 ottobre 2010 l’associazione a modificato il nome Donneuropee Federcasalinghe in Obiettivo Famiglia Federcasalinghe

 da “Cittadino.com”, libro di testo edizione OPENSCHOOL “Le regole del diritto e dell’economia nella società multimediale”



Dominique Testa Presidente Regionale Campania Federcasalinghe Obiettivo Famiglia 

La Casalinga va considerata un lavoratore a tutti gli effetti e riveste un ruolo importante nel nucleo familiare a cui appartiene e per la società tutta.

Attualmente visti i cambiamenti delle famiglie al fine di rendere sempre piu’ rappresentative questa figura al livello delle pari opportunità, al livello europeo e darle la dignità che si merita. L’associazione si sta mobilitando per modificare in family manager/casalinghe/i sperando di poter tenere insieme le due denominazione per ragioni culturale.

Obiettivo Famiglia Federcasalinghe è un’Associazione che si propone, 

secondo statuto, i seguenti obiettivi:

  • la tutela morale, sociale, giuridica ed economica del lavoro familiare svolto all’interno del proprio nucleo familiare;
  • di promuovere una coscienza e una conoscenza all’uso dei beni e dei servizi, ed una educazione al consumo alimentare e di organizzare la tutela dei consumatori ed utenti;
  • l’attribuzione agli interessati di un’equa pensione, proporzionata agli anni dedicati a tempo pieno al lavoro domestico familiare;
  • la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali da lavoro domestico e relativa assicurazione;
  • il riconoscimento della qualifica di “lavoratrici della famiglia”per le casalinghe a tempo pieno, e delle dignità e professionalità del loro lavoro;
  • l’istituzione di corsi formativi, riconosciuti dallo Stato o dagli Enti locali, per chi desideri acquistare ulteriori livelli di professionalità nei riguardi di particolari mansioni del lavoro, anche domestico, soprattutto ai fini di una migliore assistenza a familiari in particolare difficoltà;
  • la promozione ed il sostegno dell’imprenditorialità femminile, anche attraverso momenti di gestione diretta delle iniziative;
  • una più favorevole ed avanzata regolamentazione dei part-time ed in genere l’introduzione e la regolamentazione dei lavori flessibili ed innovativi, compreso il lavoro a domicilio ed il tele-lavoro;
  • un forte e qualificato impegno nel campo ecologico e di protezione ambientale;
  • la promozione di forme di comunicazione con le donne di ogni Paese, ed in primo luogo con le donne d’Europa;
  • lo sviluppo di una Organizzazione Europea in rete di Associazioni simili;
  • il rispetto pieno dei diritti dei minori;
  • partecipazione delle donne alla vita politica ed amministrativa degli Enti Pubblici;
  • giustizia sociale
  • pace tra i popoli

Importanti Battaglie Vinte

A partire dai primi risultati ottenuti nei lontani anni 80’, relativi al settore della “Sicurezza nell’ abitare ”, tra i quali ricordiamo il ritiro dal mercato delle pericolose “vestaglie da casa fru fru” ricche di fronzoli altamente infiammabili e causa di morte di molte donne; le più importanti battaglie vinte dalla nostra Associazione hanno riguardato:

  • L’istituzione degli albi professionali per gli impiantisti (di gas/energia/acqua), con richiesta di specifica professionalità.
  • L’introduzione dell’assegno di maternità per le neo-mamme casalinghe o disoccupate.
  • La costituzione di un fondo per il pagamento dell’affitto per le famiglie in difficoltà.
  • L’assegno per le famiglie economicamente deboli con tre o più figli.
  • L’approvazione Legge 493/99 per la sicurezza delle abitazioni ed introduzione Assicurazione obbligatoria Inail per le casalinghe e pensionati contro gli infortuni domestici.
  • L’istituzione del Fondo Pensione Famiglia, pagabile con la “scontistica”, successivamente confluito in “Arca”, fondo complementare gestito dalle Banche Popolari.
  • Il riconoscimento della “casalinga” quale “lavoratrice” produttrice di valore economico.
  • Il diritto per il marito della casalinga di godere dei permessi dal lavoro legati all’assistenza ai neonati durante il periodo dell’allattamento.
  • L’introduzione in Italia del lavoro accessorio, pagabile con i voucher-lavoro.
  • L’istituzione del fondo di solidarietà per i mutui prima casa, che permette la sospensione per 18 mesi del pagamento della rata mensile del mutuo.
  • La partecipazione della delegazione di “casalinghe” alla cerimonia promossa dal Presidente della Repubblica per il 1 maggio, Festa del Lavoro.

Fondamentale è sempre stato il costante impegno per la crescita e la dignità delle donne, la coesione del tessuto sociale e la promozione delle pari opportunità. Per il raggiungimento di tali obiettivi, è stata attivata una rete di rappresentanti dell’Associazione su tutto il territorio Nazionale..

 

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