Napoli solidale: il Pranzo Sospeso di Taverna Santa Chiara

Napoli è sempre stata una città solidale. Una volta si usavano fare, nei suoi quartieri, le Tavolate dei Poveri, che facoltosi benefattori promuovevano a favore di chi non poteva permettersi di mettere il piatto a tavola con regolarità.

Tali tavolate impegnavano le donne delle famiglie benestanti, che si davano da fare ai fornelli per preparare i sontuosi pranzi che venivano organizzati, all’aperto, per dare da mangiare agli indigenti del quartiere, ai quali, una volta tanto, veniva concesso di consumare un pasto luculliano.

Di questa tradizione, se ne occupò anche Raffaele Viviani che scrisse un atto unico, intitolato, appunto, “La Tavola dei Poveri”, che il regista Alessandro Blasetti portò sul grande schermo nel 1932, chiamando a recitare, da protagonista, lo stesso Viviani, lasciandoci, così, in eredità, una delle rare apparizioni cinematografiche del grande commediografo napoletano.

Tale usanza si è riconvertita, oggi, attraverso la modalità del Pranzo Sospeso, sulla scia della tradizionale consuetudine del Caffè Sospeso napoletano.

In pratica, nei locali che lo applicano, il cliente può lasciare, in aggiunta al suo conto, oppure semplicemente versandolo alla cassa, anche senza sedersi a tavola per consumare il suo pranzo o la sua cena, l’importo corrispondente a un pasto intero, o a qualche piatto del menù, da destinare a chi non può permettersi, per motivi di povertà, di pagarselo di tasca propria. Tali pranzi possono essere consumati, gratuitamente, da chi è indigente, presso la sede del ristorante o a casa propria (i pasti vengono consegnati anche a domicilio).

A Napoli, l’iniziativa del Pranzo Sospeso è stata promossa dalla Taverna Santa Chiara di Nives Monda, ristorante Slow Food, che ha sede nella stessa Via Santa Chiara dove, qualche settimana fa, fu escogitata l’idea del Paniere Sospeso, un paniere, cioè, che raccoglie cibo da destinare ai disagiati che più degli altri, in questo brutto periodo di coronavirus, hanno bisogno delle donazioni da parte di coscienziosi cittadini.

Taverna Santa Chiara svolge questa sua attività benefica unitamente al comitato di quartiere Santa Fede Liberata, che già provvedeva alla gestione di una Mensa per i Poveri, la quale, con l’epidemia in corso, ha dovuto interrompere il suo impegno.

Infine, c’è da sottolineare che le donazioni al Pranzo Sospeso di Taverna Santa Chiara vengono effettuate (come pure nel caso del Paniere Sospeso) in forma del tutto anonima, per cui non alimentano la vanità e l’esibizione di altruismo di chi le fa, ma arricchiscono solo l’intima coscienza di colui o di colei le adempie.

 

Pasquale Nusco

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