LE FOTO DI BICCARI E I VERSI DELLA DE FRANCHIS ILLUMINANO POZZUOLI

Sabato 7 settembre per la rassegna POZZUOLI ARDENTE, in corso nel capoluogo flegreo tra il 4 e l’8 di settembre, presso il Polo culturale di Palazzo Toledo si è inaugurata la mostra fotografica EMOZIONI E PALCOSCENICO di Gianni Biccari, curata da Luca Sorbo, visitabile fino al 21 settembre dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, ingresso libero; domenica chiuso.

La mostra, già proposta lo scorso anno al PAN, dove riscosse un enorme successo di pubblico e di critica, e a Roma a giugno di quest’anno, propone scatti di scena che ricoprono un trentennio di spettacoli dal 1988 al 2018. Non si tratta però di foto che ritraggono esclusivamente spettacoli attinenti alla cultura napoletana, ma che riguardano la storia del teatro nazionale e internazionale, le cui rappresentazioni hanno interessato palcoscenici napoletani e a cui Biccari ha presenziato in qualità di fotografo di scena. Sbaglierebbe di grosso chi, avendo visto la mostra al PAN, ritenesse inutile recarsi ad ammirare l’allestimento puteolano. Grazie alla vastità di spazio messo a disposizione dal Comune, almeno tre volte superiore rispetto a quello napoletano, la rassegna ha consentito all’autore di presentare scatti inediti e gigantografie che consentono di apprezzarne meglio il talento.

All’inaugurazione, cui ha partecipato un pubblico numeroso, ha presenziato l’Assessore alla Cultura del Comune di Pozzuoli Maria Teresa Moccia Di Fraia la quale, dopo aver porto i saluti istituzionali, ha sottolineato che, seppure la rassegna si svolga con il patrocinio morale del Comune di Pozzuoli, gli eventi e gli artisti che vi partecipano si autofinanziano; che il comune ha messo a disposizione esclusivamente gli spazi. Tale precisazione le è sembrata doverosa, visto le polemiche che hanno accompagnato la rassegna.

Unica nota stonata, stonatissima, il furto di una cassa Bose durante la ressa del vernisage che ha procurato all’autore un notevole danno economico. Evidentemente qualcuno ha voluto dimostrare che non è affatto vero che con la cultura non si mangia!

Della bella mostra di Biccari parleremo in maniera più approfondita nelle interviste a lui e al curatore Luca Sorbo che pubblicheremo quanto prima.

Ora volgiamo la nostra attenzione al reading di poesie curato dalla poetessa Luisa De Franchis che si è svolto sempre sabato 7 settembre a Palazzo Toledo, nella sala antistante la mostra fotografica.

Definirlo emozionante sarebbe restrittivo. Impegnata da oltre otto anni nella diffusione della poesia nelle scuole medie con l’istituzione del premio letterario Briciole di Emozioni, e come docente di poesia presso l’università Popolare della città, convinta assertrice del valore terapeutico della poesia e della scrittura nonché dei rapporti umani, da anni la De Franchis si spende nella doppia veste di docente/confidente affinché le persone, in particolare le donne che hanno subito violenza, attraverso lei e i suoi versi, riescano a dare finalmente voce alle proprie sofferenze interiori, liberandosi dal dolore e dalle angosce confessandole il male subito che lei rielabora magistralmente in poesie senza mai intaccare la loro privacy.

Chi conosce Luisa De Franchis sa benissimo della dura battaglia che negli ultimi mesi ha dovuto affrontare contro un nemico subdolo senza mai avvilirsi né perdere il buonumore. Il sorriso e l’ironia con cui ne parla o ne fa implicitamente riferimento durante la serata definiscono la tempra d’acciaio di questa donna che, anche in momenti non particolarmente felici, non ha mai perso la voglia e la forza di darsi agli altri. Venendone ripagata con l’alta qualità di testi, alcuni davvero struggenti come i versi di Paolo Mirabella, a testimonianza del rispetto e dell’amore che nutrono verso di lei i ragazzi e le sue allieve.

All’evento hanno partecipato Silvana Cesarini, Gabriella Bellandi e Silvana Pipolo allieve dell’Università Popolare; Matteo Tafuto, Maurika Navarra e Paolo Mirabella vincitori del concorso Briciole di Emozioni ideato, coordinato e presentato dalla De Franchis.

Ad allietare il folto pubblico presente in sala, oltre alle tante belle poesie e filastrocche lette dai singoli autori, il gradito intermezzo musicale del cantautore Lorenzo Girotti, giovane promessa della musica puteolana di cui certamente sentiremo parlare.

Da segnalare anche in questo caso la presenza dell’Assessore Maria Teresa De Fraia che fino all’ultimo ha presenziato alla lettura delle poesie, mostrando apprezzamento sia per il lavoro della poetessa sia per gli elaborati letti pubblicamente, non sottraendosi a partecipare a un giochino estemporaneo in cui la De Franchis ha coinvolto un po’ tutti i presenti in sala.

Brava Luisa!

 

Vincenzo Giarritiello

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