Vincenzo Di Bonito presenta il suo saggio sulle Religioni

Chi conosce Vincenzo Di Bonito – ex dirigente del Comune di Pozzuoli, laureato in Lettere e Istituzioni dell’Europa occidentale all’Orientale di Napoli – sapendolo persona schiva e di poche parole, sarà rimasto piacevolmente sorpreso dalla vivacità con cui sabato 19 gennaio da Lux In Fabula, nell’ambito della rassegna QUATTRO CHIACCHIERE CON L’AUTORE, ha parlato del suo saggio sulle religioni “PROFEZIE MIRACOLI INCANTESIMI”.

Partendo in sordina come si addice a un buon maratoneta – Vincenzo è un runner e insieme a un gruppo di amici storici ha corso e corre maratone per il mondo – man mano che la discussione incalzava, stimolato dalle domande del pubblico, ha spiegato che il volume è una sorta di bignami sulla storia delle religioni e lo spunto per scriverlo lo ha tratto nel corso dei tanti viaggi, altra sua grande passione, che insieme a un altro gruppo di amici storici, tra cui il fotografo Aldo Adinolfi in calendario nella rassegna il 30 marzo con una proiezione di diapositive, lo hanno portato dalle Orcadi all’Alaska, dal Tibet alla Nuova Zelanda, evitando le rotte del turismo di massa in quanto di un paese ama conoscerne gli aspetti veri anziché quelli stereotipati da cartolina offerti dai tour operator.

A riguardo l’autore ha raccontato che spesso in queste sue peregrinazioni planetarie si è dovuto confrontare con situazioni estreme, che però lo hanno messo nelle condizioni di conoscere di ogni popolo aspetti culturali ignoti, specialmente per quanto concerne le credenze religiose spingendolo ad approfondire l’argomento di cui il libro è il compendio.

Il volume è articolato in quattro parti dove in ognuna si affronta un singolo aspetto. Nella terza si parla delle religioni rivelate cui appartengono il giudaismo, il cristianesimo e l’islam. Soffermandosi su quest’ultima Vincenzo ne ha smentito il presunto messaggio di violenza che traspare dalla stortura ideologica omicida fattane dall’estremismo islamico, facendo presente che gli estremismi appartengono a tutte le religioni, cristianesimo incluso il quale in passato, pur di affermarsi e estendersi sul pianeta, in nome di dio ha commesso i peggiori crimini; che quasi sempre è la voglia di potere di un ristretto gruppo di persone a interpretare e tramandare in maniera distorta e opportunistica l’originario messaggio tracciato dal fondatore al fine di sottomettere a sé la massa ignorante per poi farne pecore da pascolo o da macello a seconda dei propri intenti.

Non a caso gli insegnamenti di Buddha che li tramandava in maniera rigorosamente orale comparvero per la prima volta scritti a quattrocento anni dalla sua morte mentre quelli di Gesù a non meno di ottanta anni dalla sua scomparsa dal mondo: è facile travisare il senso di un messaggio quando la fonte originaria, l’unica che potrebbe smentirci, non c’è più, affermando tutto e il contrario di tutto rispetto a quanto si voleva davvero intendere, soprattutto se si è investiti di un’autorità…

Un aspetto del libro che merita d’essere segnalato è la semplicità e la fluidità del linguaggio con cui è redatto che lo rendono alla portata di tutti. Soprattutto di chi avrebbe intenzione di approcciarsi alla storia delle religioni ma, non avendo un’infarinatura accademica, se sfogliasse un saggio classico sull’argomento rischierebbe di non capirlo a causa del discorso articolato e complesso nonché per la mancanza di adeguate conoscenze storiche e politiche che non gli permetterebbero di comprendere l’affermarsi e lo svilupparsi di un credo in una specifica comunità.

A Vincenzo Di Bonito va riconosciuto il merito di aver affrontato il tema coniugando conoscenza e semplicità in maniera calibrata, offrendoci un gustoso abbecedario della storia delle religioni di cui dovrebbe munirsi chiunque fosse intenzionato a conoscerne la loro origine; un punto di partenza fondamentale per spaziare in un campo dove spirito e materia in alcuni casi sembrano essere in conflitto in altri in simbiosi a seconda se stiamo in occidente o in oriente.

 

Vincenzo Giarritiello

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