Rivive Il Castello Di Proh

La fortezza quattrocentesca sulle Colline Novaresi sarà restaurata e diventerà un cultural park tra multimedialità e prodotti enogastronomici Rivive il Castello di Proh, la storica fortezza sforzesca sulle Colline Novaresi immersa tra le risaie e le vicine vigne di quella che è nota come “terra degli aironi”.

L’edificio di particolare eleganza architettonica, già meta di migliaia di turisti che non perdono l’occasione per soffermarsi ad ammirarlo dall’esterno e a scattare una foto-ricordo, grazie a un accordo tra la proprietà e la Fondazione UniversiCà sarà restaurato e convertito in parco culturale.

NEL CASTELLO UN MUSEO INTERATTIVO E NON SOLO

I restauri inizieranno quanto prima possibile, grazie a un accordo con la proprietà privata, la famiglia Marelli di Milano che lo ha concesso alla Fondazione. «Grazie al comodato venticinquennale– commenta Anna Belfiore, presidente di UniversiCà – il Castello di Proh con le strutture attigue, in un’area di ben 20mila metri quadri, diverrà il Cultural Park delle Colline Novaresi. Nel sito, che sarà restaurato, sorgeranno: un museo multimediale, spazi per eventi e mostre e una “vetrina” per le eccellenze agricole ed enogastronomiche locali».

UNA RINASCITA CHE DARÀ LAVORO AI GIOVANI

Il recupero della fortezza darà lavoro non solo alle maestranze che si occuperanno del restauro conservativo vero e proprio, ma anche a diversi giovani. La fondazione UniversiCà, che lo ha ricevuto in comodato, impiega infatti nelle sue attività un gruppo di under 35 che si occupano di allestire e gestire i luoghi culturali recuperati. I musei della Fondazione UniversiCà sono già stati oggetto di diverse tesi di laurea e di “best practice” in progetti europei per l’utilizzo avanzato di modalità multimediali con un uso sapiente della domotica al servizio di contenuti culturali. Il Polo museale di Druogno racconta la civiltà alpina e ospita una grande mostra permanente sulla geografia e la cartografia; il Museo Meina si propone come cultural park del Lago Maggiore con esperienze nella natura e con percorsi 4D.

UN RICCO PASSATO: DA LUOGO DI SVAGO A CASCINA

Il Castello di Proh fu costruito da Francesco Sforza nel XV secolo quale luogo di svago, così considerato per il suo aspetto “civettuolo”. Successivamente passò alla famiglia Tornielli, signori di Briona e già proprietari della rocca presente a due chilometri in linea d’aria dal sito. Nel 1495 fu occupato dalle contingenze di Ludovico il Moro, che ampliò la roggia passante a occidente del castello di Proh, ribattezzata “Mora” in suo onore. Fondazione L’UniversiCà la bottega dei mestieri.
Nel 1597 passò alla famiglia Caccia, di cui si ricordano in particolare Ferrante e Gian Battista; nel 1672 subentrarono nella proprietà i Cattaneo di Novara. I proprietari ottocenteschi furono la famiglia Fantoni e i conti Arese Lucini, che costruirono il compendio di cascine agricole alle spalle del castello. Dal 1917 è di proprietà della famiglia Marelli di Milano che nel 1960 fecero alcuni lavori di sistemazione per tutelarlo e che nel 2020 lo hanno concesso in gestione alla Fondazione UniversiCà.

PUNTO DI VALORIZZAZIONE TRA IL RISO E IL VINO

Il Castello si trova ai piedi delle Colline Novaresi nella frazione di Proh del Comune di Briona. La posizione del monumento, circondato da grandi prati e risaie ai piedi di una collinetta boscosa e anche la sua struttura slanciata lo rendono oggetto di particolare interesse in armonia con il paesaggio. Nei dintorni arriverà, grazie a un progetto dell’Azienda turistica locale di Novara, una ciclovia. La terra degli aironi è nota anche per le produzioni vitivinicole (Nebbiolo, Barbera, Croatina, Erbaluce) e risicole (è tra i principali produttori italiani). Molte sul territorio le cantine e le osterie nelle quali è possibile degustare prodotti tipici come il salam d’la duja (insaccato di maiale sotto grasso) o la fidighina (salame di mortadella di fegato) e formaggi, uno su tutti il gorgonzola. Anche i prodotti agricoli troveranno spazio nel Castello di Proh con una vetrina per le eccellenze locali che si svilupperà in uno degli edifici del complesso.

 

Sono già attive la pagina Facebook “Castello di Proh”, un profilo Instagram ed è in lavorazione un portale dedicato.

 

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