La Prevenzione è nel Piatto: cosa sono gli “Allergeni Alimentari”

A cura della dottoressa Silvana DI Martino

E’ bene in questo periodo di passaggio stagionale per chi è un soggetto allergico, stare particolarmente attento a cosa si mangia, per non confondere i sintomi, senza considerare che in questo momento storico di “Covid-19”, la confusione può essere tripla.

Per questo motivo oggi vi parlerò di allergeni alimentari e come fare a riconoscerli in base alla tabella sotto esposta.
Il significato della parola “allergene alimentare” è molto semplice, vengono così definiti infatti gli alimenti o gli ingredienti presenti in essi che possono scatenare reazioni allergiche in quei determinati soggetti predisposti.

 

Quali sono gli allergeni alimentari?

Ecco la tabella dei 14 allergeni alimentari:
Allergene Esempi

Glutine cereali, grano, segale, orzo, avena, farro, kamut, inclusi ibridati e derivati

Crostacei e derivati sia quelli marini che d’acqua dolce: gamberi, scampi, aragoste, granchi, paguri e simili

Uova e derivati tutti i prodotti composti con uova, anche in parte minima. Tra le più comuni: maionese, frittata, emulsionanti, pasta all’uovo, biscotti e torte anche salate, gelati e creme ecc

Pesce e derivati inclusi i derivati, cioè tutti quei prodotti alimentari che si compongono di pesce, anche se in piccole percentuali

Arachidi e derivati snack confezionati, creme e condimenti in cui vi sia anche in piccole dosi

Soia e derivati latte, tofu, spaghetti, etc.

Latte e derivati yogurt, biscotti e torte, gelato e creme varie. Ogni prodotto in cui viene usato il latte

Frutta a guscio e derivati tutti i prodotti che includono: mandorle, nocciole, noci comuni, noci di acagiù, noci pecan e del Brasile e Queensland, pistacchi

Sedano e derivati presente in pezzi ma pure all’interno di preparati per zuppe, salse e concentrati vegetali

Senape e derivati si può trovare nelle salse e nei condimenti, specie nella mostarda

Semi di sesamo e derivati oltre ai semi interi usati per il pane, possiamo trovare tracce in alcuni tipi di farine

Anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/l espressi come SO2 usati come conservanti, possiamo trovarli in: conserve di prodotti ittici, in cibi sott’aceto, sott’olio e in salamoia, nelle marmellate, nell’aceto, nei funghi secchi e nelle bibite analcoliche e succhi di frutta

Lupino e derivati presente ormai in molti cibi vegan, sotto forma di arrosti, salamini, farine e similari che hanno come base questo legume, ricco di proteine

Molluschi e derivati canestrello, cannolicchio, capasanta, cuore, dattero di mare, fasolaro, garagolo, lumachino, cozza, murice, ostrica, patella, tartufo di mare, tellina e vongola etc.

Nutrizione è Prevenzione!!!

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