Allattamento, nutrizione della mamma

La donna che allatta dovrebbe seguire un’ alimentazione varia ed equilibrata a base di frutta, verdura di stagione e cereali, meglio se integrali importanti fonti di fibra alimentare, inoltre non deve mancare visto l’incrementato fabbisogno proteico, l’assunzione di 4-5 porzioni settimanali di legumi ,fonti di proteine vegetali e fibra alimentare, da alternare a carne, pesce, uova e formaggi. Soprattutto il pesce vista, l’importanza di un’aumentata assunzione di DHA ha un ruolo di rilievo, nell’alimentazione della donna che allatta, per coprire questa quota di DHA sono necessarie almeno 2-3 porzioni di pesce (grasso o semigrasso) alla settimana, fino a 3-4 porzioni alla settimana. Il pesce scelto deve combinare EPA e DHA, e soprattutto da evitare pesce contenente metilmercurio. E’ bene quindi preferire pesce azzurro di taglia piccola come sarde, alici, sardine e sgombro, piuttosto che tonno e pesce spada accumulatori di contaminanti.

Noci, anacardi, mandorle ed in generale frutta secca, ricca di acidi grassi mono e polinsaturi, potrebbe essere un ottimo snack almeno una volta al giorno. Il consumo giornaliero di frutta secca potrebbe essere infatti un piccolo punto di partenza , dato l’elevato contenuto energetico, per permettere senza sfociare in un’ alimentazione eccessivamente calorica in un incremento del fabbisogno energetico. Il surplus energetico e proteico può essere soddisfatto prima di tutto, dall’aumento di porzioni, in modo bilanciato dei primi e secondi piatti, come pasta ,riso ecc, considerando l’assunzione di queste fonti di carboidrati sia a pranzo che a cena, parliamo di un incremento di 25 grammi circa per ciascuna porzione, stesso discorso vale anche per i secondi, 30 grammi per la carne, 40 grammi per il pesce e 25 grammi per i legumi freschi. Inoltre durante la giornata parlando sempre di surplus aggiungere come spuntino yogurt o un bicchiere di latte parzialmente scremato con 20 grammi di muesli, o una porzione di frutta secca. Dalle indicazioni dei LARN la donna in allattamento deve assumere circa 500 Kcal in più rispetto al proprio metabolismo basale , ed inoltre l’allattamento al seno richiede più consumo di acqua per le mamme cercando anche di anticipare il bere. L’acqua in effetti resta l’alimento migliore per garantire il bilancio idrico. In pratica per la donna che allatta la strategia primaria dovrebbe essere rappresentata dall’educazione ad una corretta alimentazione, volta a favorire il giusto apporto di nutrienti, attraverso alimenti di origine naturale poiché sono questi ad assicurare una migliore biodisponibilità dei nutrienti stessi. E’ bene dunque consigliare alla mamma che allatta un’alimentazione varia e bilanciata, ed adeguata ai suoi nuovi fabbisogni in un periodo così critico e delicato della vita.

Silvana Di Martino

 

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